Calcio · Altcast
Caressa e i Campioni del mondo del 2006
9 luglio 2006, Berlino. Italia e Francia ferme sull'1-1, si va ai rigori, e tocca a Fabrio Grosso. Quando il pallone si infila in rete, Fabio Caressa non commenta: esplode. È il momento che ha incollato un Paese intero davanti alla televisione, e la voce che lo accompagna è diventata parte del ricordo tanto quanto le immagini.
«Andiamo a Berlino! ... Campioni del mondo! Campioni del mondo!»
A onor del vero, il celebre «Andiamo a Berlino!» appartiene alla semifinale con la Germania. Ma quella finale, con il «Campioni del mondo!» urlato fino a perdere il fiato, resta il marchio sonoro di una generazione di tifosi.
Chi è Fabio Caressa
Caressa nasce a Roma il 18 aprile 1967. Comincia in una radio locale nel 1986, passa per TELE+ e approda a Sky, dove dal 2003 diventa il telecronista principale. La sua coppia storica al microfono è con Beppe Bergomi, il commento tecnico che bilancia l'enfasi. Negli anni assume anche ruoli editoriali dentro Sky Sport.
Il suo stile non piace a tutti, e va bene così: c'è chi lo trova troppo caldo, chi lo adora proprio per quella mancanza di freni. È il punto: una telecronaca non è un verbale neutro, è un punto di vista.
E se la finale la raccontassi tu?
Ecco la parte interessante. Per decenni l'unica voce possibile su una partita era quella che passava in televisione. Una sola, uguale per tutti, decisa da qualcun altro. Eppure quel rigore di Grosso ognuno se lo ricorda con parole sue, magari urlate dal divano, magari in dialetto, magari in mezzo agli amici.
L'altcast è esattamente questo: la telecronaca alternativa, quella dei tifosi. Su WeSpeakSports puoi commentare una partita con la tua voce, dal tuo punto di vista, per chi la guarda insieme a te o dall'altra parte del mondo. Niente filtro, niente neutralità di facciata. Se hai un'opinione su come si racconta una finale, e tutti i tifosi ne hanno una, ora hai dove dirla.
Caressa ha avuto Berlino. La tua Berlino, qualunque sia la partita, puoi raccontarla adesso, a modo tuo.
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Qualsiasi tifoso può commentare una partita in diretta con la propria voce, nella propria lingua e nel proprio stile, mentre altri ascoltano. Senza studio né accredito.
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