Calcio · Altcast

Bruno Pizzul, Baggio e quel "Baggerioooo"

5 luglio 1994, Boston. Ottavi di finale dei Mondiali, l'Italia sotto contro la Nigeria, l'eliminazione a un passo. Poi si accende Roberto Baggio, e l'Italia vince 2-1. Sopra a tutto resta la voce di Bruno Pizzul, che allunga il cognome del Divin Codino fino a farlo diventare un suono.

Boston, 5 luglio 1994: il gol di Baggio alla Nigeria e il "Baggerioooo" di Pizzul

«...e segna, segna Roberto, Roberto Baggerioooo!»

Quel «Baggerioooo» tirato fino a perdere il respiro è una delle telecronache più riconoscibili del calcio italiano. Non c'era bisogno di effetti speciali: bastava il timbro di Pizzul a dire che stava succedendo qualcosa di grande.

Chi era Bruno Pizzul

Pizzul nasce l'8 marzo 1938 e ci lascia il 5 marzo 2025. Prima del microfono è stato calciatore, e si è laureato in legge. La RAI lo assume nel 1969. Diventa la voce della Nazionale dal 1986 al 2002, attraversando cinque Mondiali e quattro Europei.

C'è un dettaglio che lo accompagna come una piccola malinconia: viene ricordato come «la voce che non poté mai dire Campioni del mondo». L'Italia, negli anni in cui raccontava lui, il titolo non lo vinse. Eppure la sua autorevolezza non ha avuto bisogno di un trofeo per restare.

La telecronaca non deve essere una sola

Pizzul apparteneva a un'epoca in cui la voce sulla partita era una, istituzionale, la stessa per sessanta milioni di persone. Era rassicurante, certo. Ma era anche un punto di vista unico imposto a tutti.

Oggi le cose possono funzionare diversamente. L'altcast, la telecronaca alternativa fatta dai tifosi, parte da un'idea semplice: tu la partita la vivi a modo tuo, perché non raccontarla a modo tuo? Su WeSpeakSports chiunque può commentare un match in diretta, con la propria voce e le proprie passioni, per gli amici o per perfetti sconosciuti che la pensano come te.

Pizzul aveva il suo «Baggerioooo». Tu avrai il tuo. E non dovrai aspettare che qualcuno della RAI decida di passarti il microfono: puoi prenderlo quando vuoi.

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Qualsiasi tifoso può commentare una partita in diretta con la propria voce, nella propria lingua e nel proprio stile, mentre altri ascoltano. Senza studio né accredito.

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